sabato 14 febbraio 2026

Pian di Rose 3 - Gradara 0

Diciassette gare disputate in campionato, diciassette vittorie e relativi cinquantuno punti conquistati, 136 gol fatti, 20 subiti. Sono questi i numeri incredibili della capolista Gradara. Vincere contro una corazzata del genere poteva essere difficilmente pronosticabile, seppure buoni segnali si erano avuti nel turno di coppa in cui le green di mister Imbriani non riuscirono a strappare che un pareggio sempre rincorrendo al Palaroma di Sant'ippolito. Anche in quell'occasione il 4 a 4 segnava la prima gara della stagione non vinta dalle gradarine. In questa circostanza però, poter interrompere la cavalcata  di continue vittorie in campionato pareva un tabù ormai quasi impossibile. Il D.S. rosanero Boiani tuttavia poche ore prima, tra montagne di libri di cui si nutre e pause riflessive in ascetica contemplazione,  vaticinava su particolari sensazioni che percepiva. In confidenziale confessione si avvicina e mi sussurra all'orecchio:" Stasera vinciamo".  Annuisco distratto quasi scaramanticamente, seppur consapevole che era stato fatto quanto dovuto e le ragazze in queste settimane avessero lavorato sodo palesando anche segnali importanti. La gara però si sa è un altra cosa. E al fischio del direttore Vitali della sezione di Pesaro,  Gradara alza subito la voce palleggiando, ringhiando e tagliando fiato e metri alle rosanero. Dicevo appunto che il lavoro fatto però pareva aver consapevolizzato le rosanero che senza paura  controbattono palleggiando in sicurezza cercando l'uscita propizia  liberando il lato debole. La gara è godibilissima, le due formazioni si fronteggiano a viso aperto. Gradara si fa viva con i tentativi di Barbaresi e Angelini. PdR risponde con Fatica e Bonito. Occhialini e Tiltu fanno buona guardia.  La gara si sblocca al 14', lungo servizio per Silvestrini, controllo volante accarezzando la sfera a tu per tu con Tiltu che esce per contrastare la numero quindici, caparbia  e tecnicamente ineccepibile Silvestrini elude l'intervento e deposita in fondo al sacco. 1-0. Gradara dimostra che i quattordici punti di distacco  non sono casuali continuando a giocare senza scomporsi e cambiando tattica. Timeout di mister Imbriani che alza le sue chiudendo la prima linea di passaggio. Le difficoltà aumentano allorchè invece di appoggiarsi in uscita le rosanero giocano all'arma bianca facendo passare i minuti e sperando nell'intervallo. Il tatticismo più giustificato della prima frazione lascia spazio a trenta minuti di fuoco nella ripresa. Gradara parte fortissimo aumentando i giri del motore, Pian di Rose ringhia su ogni palla sporcando  tutto ciò che passa nella propria metà campo. Animi che si scaldano in campo col passare dei minuti e direttore costretto a sedare gli impeti redarguendo. Fara che sostituisce Tiltu  esegue subito una buona uscita a liberare l'area. Gradara in combinata apre il lato forte trovando però solo l'esterno della rete con Barbaresi e Bussaglia. Fatica e Ciacci che nella prima frazione soffrono maledettamente gli anticipi dell'eterna Mencaccini trovano la quadra dando profondità e staccandosi alternativamente. 38', Bonito toccata nell'orgoglio cambia modalità, ripone specchio e ornamenti e torna ad essere un elemento decisivo in transizione. Palla sradicata, progressione e destro forte ad incrociare chirurgico a fil di palo. 2-0. La gara è ancora lunghissima ma l'atteggiamento è salito decisamente ad un livello superiore. C'è voglia di non concedere. Soddisfazione nello sporcare la palla avversaria. Consapevolezza che quanto fatto può essere replicabile e non casuale. Gradara aumenta ancora, ma aumenta proporzionalmente anche PdR e i quattordici punti di differenza in classifica fanno meno paura. Il tempo invece scorre inesorabile e Gradara non può aspettare oltre ed è costretto a scoprirsi. Pian di Rose oltre a contenere si rende pericolosissimo con Sagrati, Fara in angolo. Gradara ancora su circolazione mette palle tese in area su cui Mencaccini ruggisce alle compagne di avventarsi. Pian di Rose è ancora in fiducia come ultimamente riesce spesso ad essere. Forza, spinge e al 46' su imbucata trova Ciacci lesta a spizzare di testa il servizio mettendo fuori causa la diretta marcatrice e Fara che tenta di smanacciare la palla che finisce in rete tra il boato generale per il 3-0. Mister Imbriani tenta i quinto di movimento con Bussaglia. Dieci minuti di sofferenza; Pian di Rose basso a zona copre e spende ogni energia in chiusura. Diamantini, Mencaccini, Amedano e Barbaresi tentano la zampata decisiva ma PdR è sul pezzo, occorre altro stasera per scardinare una difesa dall'indubbio potenziale ma che troppe volte non ha dimostrato quel che vale. Due di recupero che non cambiano l'esito di un risultato rotondo a porta inviolata. 3-0 che premia sicuramente il lavoro e l'applicazione messa dalle ragazze durante le settimane.

Reti
P- 14' Silvestrini. 38' Bonito. 46' Ciacci.

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